Ispirazioni metropolitane

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Mercato – Che Passione

Il mercato nella mia città di nascita viene chiamato “la festa delle donne”. Ogni martedì fiumi di casalinghe si riversano in una delle vie principali del paese pronte ad assaltare e rovistare le varie bancarelle allestite per l’evenienza! Agguerrite come non mai vanno alla ricerca dell’affare o dell’accessorio che alla prossima uscita le metterà in risalto, spendendo relativamente poco e rivendicando la propria capacità di contrattazione con il proprio marito o con le amiche. Io da piccolo ho sempre odiato andare al mercato.. ovviamente non mi divertivo per nulla e stare in mezzo a quella ressa per guardare quintali di pezzi di stoffa lo trovavo alquanto inutile e noioso! E difatti ci andavo solo quando costretto!

Poi mi sono trasferito un po’ di chilometri più a nord e con un occhio più adulto ho potuto osservare che il mercato rionale della zona in cui vivo è organizzato e vissuto in maniera totalmente diversa! Prima di tutto ho notato che è “abitato” da tre tipologie di persone: i nord africani, gli anziani e la gente in difficoltà economica! Entrando nei meandri delle bancarelle il suono emesso dai venditori è totalmente diverso, come cambiata è la tipologia di bancarelle presenti! Qui niente vestiti, o meglio le bancarelle che ne vendono sono davvero poche, lasciando spazio a vendite alimentari come frutta, verdura, salumi e formaggi! Ma il baccano che i venditori fanno per attirare l’attenzione dei potenziali clienti c’è ed è lo stesso!

Ma nulla togliendo a questi due tipi di mercati, quello che più mi è piaciuto osservare è stato quello che ho potuto vedere in una piccola cittadina (seppur capitale) di una altrettanto piccola isola caraibica. Li nel mercato si vende di tutto, dal pesce alla frutta, dai vestiti ad oggetti per la casa, da accessori a mobili. L’animosità e la laboriosita dei mercanti è la stessa, c’è solo un non so che di diverso ad attrarre la mia attenzione. Tutto è molto più grezzo e ci sono magari bancali con solo 5 platani o manghi in vendita. Per non parlare di alcuni ragazzi dagli occhi arrossati che sono fermi in qualche angolo pronti a venderti un po’ di erba della felicità! Questo di giorno… la sera i bancali vuoti erano invasi da colonie di scarafaggi lunghi 5 centimetri e da altri animali che per noi occidentali fanno un po’ schifo! Ma tranquilli perchè il mattino dopo, come per magia, gli abitanti notturni sparivano lasciando il posto per il nuovo mercato giornaliero, incantevole e splendente come non mai!

 

Passante al mercato Venditore con cappello Signora con la spesa

 

Non potete immaginare che splendida visione poter osservare questo piccolo spettacolo!

Sabato mattina (estivo) in città

E’ una giornata molto calda ma allo stesso tempo non ho voglia di passare la mattinata in casa.

Allora che fare? Andare in piscina potrebbe essere una grande idea! Sinceramente? Zero voglia, di questo periodo saranno tutte prese d’assalto, si starà strettissimi e non me la godrei!

Mmmm … andare a fare una bella passeggiata in montagna? Forse settimana prossima, muovermi ora sarebbe quasi una perdita di tempo. Il tempo di arrivare li, starei li qualche ora e poi dovrei già tornare indietro!

Idee… idee uscite fuori daiii!

Mmm… ok opto per un binomio quasi perfetto. Prima vado in libreria e poi al supermarket, una scelta per diletto e l’altra per dovere. Entrambi sono luoghi in cui l’aria condizionata è a palla!
Un po’ di refrigerio non può che farmi bene aspettando l’arrivo delle vancaze e del tanto atteso mare che adoro!

Vado alla Mondadori e comincio a vagare come un’anima dannata senza meta. Film, dvd, macchine fotografiche, televisori, giochi per console, sono i primi oggetti che vengono proposti alla mia vista. Ma il mio obiettivo si trova al primo piano e lentamente, con passo lento, mi ci avvio salendo le scale.

Ed eccomi arrivato nel reparto regali e libri! Di solito mi dirigo come un razzo nel reparto dei libri fantasy, ma questa volta è diverso! Ho tempo da perdere e mi diletto ad osservare qualsiasi cosa, anche reparti che meno mi appartengono!

Ed ecco qui che il mio occhio cade su un libro in particolare! Pare che una certa blogger chiamata “Chiara Ferragni” sia diventata moooolto famosa ed è arrivata a scrivere anche un libro di “successo”. Ma come mai? Cosa avrà di così particolare questa “bionda salata”?

20140719_105951

 

Vado avanti tra gli scaffali in cerca di qualcosa di tecnico relativo al mio lavoro ma le sorprese non finiscono. Invece di un libro sui pattern o su Hibernate cosa trovo? Libri con titoli simili a “Come fare soldi con i blog”, piuttosto che “I blog ed il marketing”! Sfoglio qualche pagina e mi allontano perplesso continuando la gita tra i libri.

Riscendo le scale ed esco di nuovo al caldo; nel tragitto che mi porta verso il super rifletto a quanto visto pochi attimi prima. Ma i blog non sono divertimento? Con i blog si fanno i soldi? Io sono un novizio del campo, seppur conosco da tempo il motivo per il quale sono nati: scrivere articoli di svariato genere e condividerli con chiunque! Una sorta di diario ma condiviso col mondo. A quanto pare pero’ c’è chi ci fa del business. Nulla di male sia chiaro, ma non è il mio caso. Il motivo per il quale ho aperto questo blog è condividere alcuni pensieri che mi passano per la mente con quelle poche persone, forse nessuna, che leggeranno ciò che scrivo. E chissà, magari qualche volta si potranno anche condividere opinioni e fare dibattiti. Ma meglio non
volare troppo con la fantasia, per ora mi diverto a scrivere e stop.

Ma alla fine volete sapere cosa ho comprato al super? Questo non è dato saperlo in questo articolo 🙂

Vandalismo

Che dire. Ci sono anche i lati negativi nell’abitare in una grande città! Cosa? Beh vandalismo e microcriminalità su tutto! Ed eccovi un piccolo esempio!

Bici rovinata

Ma che se ne fanno di una ruota? E’ vandalismo semplice e puro? Oppure ne rivendono solo una al mercato nero? Mah! Resta il fatto che ste cose mi fanno incazzare!

Simpatici incontri

Signora chic

Sei seduto su uno scomodo seggiolino del bus!
La settimana lavorativa è ancora a metà strada, ma tu sei felice di tornare a casa per poter riposare dopo una stressante e faticosa giornata .

Come il solito pensi che a breve ti addormenterai nonostante il tragitto sia molto breve, coccolato dal ronzio del motore e dall’incedere del bus.
Pensi che, come spesso capita, ad ogni fermata riuscirai a svegliarti per paura di superare la fermata in cui dovresti scendere e ritrovarti sperduto chissà dove!

Ma questa volta qualcosa cambia. Una signora anziana si siede sul seggiolino davanti e comincia a parlare.

“Mi siedo da questo lato perchè non voglio stare al sole. Poi mi si rovina la pelle. Ma è di qui l’ombra o devo andare sul lato opposto?”

“Sinceramente non lo so signora.. per ora mi godo il fresco di questo lato, al massimo fa in tempo a cambiare posizione fin quando il bus è semi vuoto.”

“Hmm si ha ragione. Eh no perchè sono stata in giro con mio nipote ma è cominciato il caldo. Per fortuna che ho questo cappellino e gli occhiali da sole a proteggermi.”

qualche attimo di silenzio

“Sa, mio nipote dice che sono una nonna sprint. Sa ho 70 anni io, Quanti me ne da lei?”

“Sinceramente molto meno, se li porta benissimo signora”

“Eh si me lo dicono tutti, mi tengo in forma.. pensi mio nipote quando aveva 6 anni mi diceva che dopo i 60 si diventava vecchi. Ed io allora sa che ho fatto? Di tutta risposta gli ho detto che i vecchi non portano in giro i nipoti alle mostre o a mangiare i gelati, in piscina o alle feste. E sa cosa mi ha risposto mio nipote? Che tutto sommato io nonostante l’età sembravo molto più giovane, in confronto alle mie amiche sembravo la meno vecchia. Eh si, mio nipote già dall’età di 3 anni ci ha sempre saputo fare. Sa è un ragazzo geniale ora. Pensi, ora ha 12 anni e quando è finita la scuola era dispiaciuto, voleva continuare! Tutti i suoi amici lo prendono in giro per questo ma lui a scuola si diverte. E poi è bravissimo, ha tutti 9 e 10, dall’educazione motoria alla matematica, dalla storia alle lingue straniere”

“E’ un mezzo genio signora, farà strada nella vita!”

“Beh si lo credo anche io sa, se queste sono le premesse.”

altro monologo della signora prima di …

“Comunque signora mi spiace ma ora devo scendere, è stato davvero un piacere scambiare due chiacchiere con lei”

“Anche per me sa, anche se alla fine ho parlato solo io, arrivederci”

 

E’ raro incontrare gente socievole nella mia città e quando capita rimango piacevolmente colpito! Ce ne fossero di persone vitali e simpatiche come la signora chic che ho incontrato per caso!