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Viola contro la Violenza (No alla violenza sulle donne)

Vi avviso, sarà un post lungo e serio, nel quale sento il bisogno di esprimere alcune considerazioni e raccontarvi alcuni fatti accaduti.

Si! Sono contro la violenza, ogni tipo di violenza. Sono tendenzialmente un uomo che ama e adora la pace ed evita lo scontro fin quando la diplomazia lo permette.
La violenza che ultimamente mi fa più incazzare, solo un filino dopo quella rivolta ai bambini, è la violenza rivolta alle donne.
Sono molto categorico, mi “infastidisce” fortemente sia la violenza verbale che ovviamente quella fisica.

Bologna 2004, fine di via dell’Arcoveggio.
Eravamo con alcuni colleghi in un parco a gustarci il nostro pranzo. Non uscivamo mai a pranzare fuori, di solito si andava in mensa, ma quella mattina il cielo era così limpido che nonostante fossimo sotto stress lavorativo, con alcuni colleghi abbiamo deciso di andare a prenderci una boccata d’aria.
Si chiacchierava amabilmente, si sparavano le solite cazzate quando un paio di urla hanno attirato la nostra atetnzione, l’attenzione di tutti.
Dopo due urli, si sentì solo il grugnito di un uomo. Tutti i presenti al parco rimanemmo immobilizzati di fronte alla scena. Un uomo, con un crik in mano, era intento a picchiare colpendola alla testa una donna che ormai era inerme ed immersa in un lago di sangue, nel suo lago di sangue. E’ stato tutto velocissimo, senza la minima possibilità di intervenire. Quest’uomo scese da un automobile gialla ed aggredì con la sua glaciale brutalità la donna colpendola ripetutatamente.
Sono passati pochi istanti ed ho cominciato a correre come un pazzo verso l’aggressore. Sapevo che la mia vita, di li a poco, sarebbe stata fortemente in pericolo.. sia per la pazzia dell’uomo sia anche dalla differente mole che differiva lui da me.. ma le gambe si mossero da sole. Il mio scatto per fortuna dette forza ad altri uomini e così in pochi passi mi sono ritrovato dietro con una decina di impavidi soccorritori. Appena la bestia ci vide arrivare si allontanò dalla donna esanime e si diresse verso l’auto con cui era arrivato.
Verbalmente abbiamo fatto di tutto per fermarlo, ma in evidente stato confusionale si era barricato dentro l’auto (che poi scoprimmo rubò per l’occasione) e poco dopo è ripartito nonostante avesse il baule del portabagagli aperto. Nei 5 minuti successivi è arrivato il primo soccorso dall’ospedale maggiore e dopo un’altra decina di minuti i carabinieri, entrambi chiamati prontamente dalle donne che erano rimaste nelle retrovie.
Il giorno seguente, comprando il giornale locale, abbiamo scoperto che la donna era stata ricoverata d’urgenza ed in stato comatoso. L’uomo, sfuggito alla pattuglia dei carabinieri, si era costituito di li a poco dopo essere stato “convinto” dai suoi quatrro figli.
Qualche giorno dopo abbiamo scoperto che la donna era uscita dal coma e non era più in pericolo di vita, mentre l’uomo, che era il suo ex marito, aveva avuto in precedenza il divieto di avvicinamento in quanto giudicato un essere pericoloso.

Questa è l’unica esperienza che i miei occhi hanno dovuto osservare dal vivo, ma purtroppo tante altre se ne leggono ogni giorno sui vari quotidiani.
Ex mariti o fidanzati che uccidono la propria ex dopo essere stati lasciati. Ex mariti o fidanzati che rendono la vita della propria ex impossibile ed infernale agendo con pedinamenti, telefonate, email, messaggi e chi più ne ha più ne metta. Perchè succede questo? Perchè alcune persone bruciano il loro unico neurone in questo modo? Da uomini si trasformano in ferali aggressori, in bestie, in reietti della società, in esseri pseudo viventi che ti fanno montare una rabbia tale che ti vien voglia di riversare su di loro il male che hanno fatto provare alle loro vittime.

Mi piacerebbe fosse trovata una cura a questa malattia, mi piacerebbe che certe cose non avvenissero mai. Ma so che non è così.
Il tema è molto complesso e fuori dalla mia portata, ma da Uomo quale sono non posso far finta che il problema non esista o non si ponga.
Pertanto l’unica cosa positiva e costruttiva che posso fare, nel mio piccolo ed in questo preciso istante, è quella di dare qualche piccolo consiglio.

Se si conosce qualcuno che è vittima di abusi, violenze, persecuzioni, non facciamo finta di niente, il dramma potrebbe essere dietro l’angolo ed avvenire prima di quanto ce lo si aspetti. Su internet ci sono tantissimi siti seri che spiegano ed aiutano a riconoscere un uomo violento o un persecutore; allo stesso tempo ci sono altrettanti siti che indicano una via che può rendere la vita della vittima, o futura tale, tranquilla e sicura.
Basta cercare su un qualsiasi motore di ricerca “come difendersi dagli stalkers” e compariranno una miriade di siti che potrebbero davvero servire e tornare utili.

Ve ne passo solo alcuni esempi.
http://www.benessere.com/psicologia/arg00/sindrome_molestatore.htm
http://www.guidapsicologi.it/articoli/come-riconoscere-uno-stalker-e-come-difendersi.html

Voglio chiudere questo lungo articolo con un accenno di positività ed inno alla donna.

Viola

Viola contro la violenza, rosa spensierata
un’ape in cerca del suo fior si è adagiata.
Margherita solare e colorata, m’ama non m’ama,
la speranza di trovar la principessa fatata.
Femmina. Donna. Bambina. Bellezza divina.
Persone che mai agli uomin devon esser sottomesse
Coccole e carezze son le uniche armi ammesse.

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9 commenti

  1. Silvia ha detto:

    Bellissimo post che ti fa onore, hai ragione, uno dei mali che favoriscono questo fenomeno è sicuramente anche l’indifferenza generale….far finta di non vedere, e di non sapere….il voler farsi i fatti propri.Bisogna parlare, e soprattutto, occorre che le donne inizio a denunciare ogni tipo di prevaricazione e di violenza…..non aspettare che si arrivi alla tragedia. Bisogna anche dire però che, molte volte, le denunce c’erano state ed anche frequenti….ma fino a quando non capita qualcosa di serio anche le forze dell’ordine non è che diano molto peso a questo tipo di denunce purtroppo.Credo che, prima di tutto, ci sia tutta una mentalità da cambiare….e non sarà di certo facile.Buon inizio settimana.

    Date: Mon, 20 Oct 2014 05:57:20 +0000 To: silvia-1959@live.it

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  2. mairitombako ha detto:

    e’ il mondo di oggi purtroppo …far finta per tutto quasi..mi fa schifo forse perche sia una persona che sento male avan ti i problemi e le difficolta che succedono dappertutto ormai
    sereno lunedi

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  3. lilasmile ha detto:

    Da donna quale sono ti ringrazio. La stima è un affare reciproco che deve riguardare entrambe i sessi ma chiaramente quando un uomo prende con violenza una donna anche solo psicologicamente può far molto male. E’ vero, a volte servono dei sostegni esterni perché anche chi compie gesti così evidentemente ha dei disturbi seri che devono essere curati.
    Comunque, grazie di nuovo e naturalmente..un sorriso 🙂 Lila

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  4. Affy ha detto:

    Bene che lo hai citato perché avevo perso questo articolo.
    Ho letto la triste aggressione, che racconti, accaduta a Bologna nei confronti di una donna, è un’emergenza che non trova argine quella della violenza, uomini che pretendono di proteggere le donne dalle aggressioni altrui per riservarle alle proprie, un vero e proprio carcere domestico dove la donna è vista come uno strumento di personale proprietà, un proprio possesso di cui ci si può anche liberare.
    Sono sempre stata a favore della pace e dell’uso della parola in ogni contesto e in ogni circostanza, se è vero -come è vero- che gli impulsi si hanno per natura, i sentimenti si acquisiscono per cultura, i sentimenti si imparano. Si impara cosa è buono e cosa e cattivo, cosa è bene e cosa è male.
    Oggi per fortuna di tutto questo se ne parla e ci si può difendere da chi esercita una violenza incontrollata delle proprie pulsioni. Ogni vita merita rispetto.
    Ho apprezzato la poesia e la viola. Ed il post.
    Un abbraccio
    Affy

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    • Cix79 ha detto:

      Grazie Affy, di cuore! Spero solo che certe situazioni si vengano a verificare sempre meno e che il problema in una società in teoria matura come la nostra non dovrebbero per nulla accadere.
      Un sorriso

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