Ispirazioni metropolitane

Home » 2015 » marzo

Monthly Archives: marzo 2015

TIRIAMOCI SU IL MORALE #10

Bene, notte passata insonne ed ora ho 2 occhi che sembrano 2 cocomeri.. oltre ad avere un sonno allucinante ovviamente…

Dovrei andare al lavoro ma provo a chiamare subito il medico per vedere se riesco a beccarlo quanto prima. Una cosa pero’ mi frulla per la testa, vorrei infilarmi sotto le lenzuola e dormire.

Il tema di oggi sono proprio le lenzuola.

Ed ora si parte con una carrellata di immagini di tutto rispetto:

Queste… non ho parole, parlano da sole!

10805811_782991791736937_7745861018204657211_n

Queste per indicare ai figli che non bisogna entrare senza il permesso dei propri genitori

20110531508

Queste sono per gli innamoratiiiiiii

1297265942299_bassettilovesimagic

Ahahah, queste mi piacciono, soprattutto l’unione 🙂

download

Dai viaggiamo nello spazio

glow-in-the-dark-space-sheets-bedding-1

Questa in molte coppie è vera, ghgh

her-side-his-side-duvet-600x600

Ecco.. se volete farmi un regalo, queste sono le lenzuola che ho sempre sognato lenzuola-matrimoniali-in-stile-etnico

letto hamburger_0

Altre lenzuola per altri innamorati

love-di-bassetti-grandecuore

Ed infine chiudo la carrellata col classico Snoopy

xx066x33-Da4Lz6g4

Ciaoooo e buon lunedi

Annunci

Non parlo mai di calcio

Da buon uomo, come la tradizione o il luogo comune impone, io il calcio lo seguo, ma qui nel mio blog non ne parlo.

Ma stasera faccio un’eccezione. E’ Sabato, non sono uscito a causa del mio mal di gola e allora in compagnia di una spremuta di arancia prima e di una tisana calda dopo, mi sono sorbito il 2 a 2 di una spumeggiante sfida per le qualificazioni europee Bulgaria – Italia.

Non ve la faccio lunga: dopo un vantaggio iniziale e del buon gioco l’Italia si è fatta infinocchiare 2 volte da azioni bulgare. Per metà primo tempo e per quasi il resto della partita l’Italia ha fatto cagare facendo giusto un paio di tiri in porta.

Allora Conte, il nostro ct, per recuperare il risultato si è affidato a Sturaro, Gabbiadini e l’italianissimo Eder.

Altafini direbbe: che nomi altisonanti Amisci!

Abbiamo continuato a far cagare, ovvio, ma almeno 2 azioni limpidisse da gol le abbiam fatte, una sbagliata clamorosamente dal Gabbio ed una messa dentro da Del Piero che si è impossessato dei piedi di Eder e ha fatto uno dei suoi tiri imparabili.

Ahhhh come siamo messi bene!

Non vedo l’ora di vedermi la gara contro la Croazia, li si che ci sarà da divertirsi.

Ah dimenticavo.. nell’intervallo facendo zapping ho scoperto che sia M. de Filippi che B. D’Urso indossano scarpe firmate Christian Louboutin.

Tradizioni della Morte

A volte la morte sopraggiunge a sorpresa, altre volte meno. In 7 mesi esatti ho perso le mie due nonnine, una di 100 anni e l’altra di 94, quasi 95.
A parte il dolore provato nelle due occasioni, il mio spirito d’osservazione non mi ha mai mollato. E così ho potuto osservare alcuni gesti, alcune tradizioni che vengono perpetrate durante i giorni
di lutto che precedono e seguono la sepoltura.

Per prima cosa a mia grande sorpresa c’è stata una grossa differenza tra la morte accaduta in paese (40000 abitanti) e quella in città.

E così ho scoperto che:
– Quando una persona muore in casa, la defunta non viene mai lasciata sola fin quando la bara non viene chiusa e sigillata. Pertanto sia di giorno che di notte almeno una persona deve essere presente in casa con lei. La parte notturna viene chiamata Veglia, durante la quale vengono detti rosari e preghiere. Questa usanza in città non viene praticata.
– In casa vengono coperti, con lenzuola bianche, tutti gli specchi. Parlando con una signora Rumena ho scoperto che gli ortodossi coprono anche i vetri dei mobili e non solo gli specchi, non ci si deve proprio poter specchiare da nessuna parte. In più loro tengono le luci accese nella stanza del defunto per tre giorni di continuo, non ci deve essere mai buio. Anche questa usanza sembra non essere praticata in città.
– I cartelli funebri che dichiarano la morte della persona devono rimanere affissi per tre giorni dopo il funerale. Anche questa usanza sembra non essere praticata in città.
– In paese c’è stata la possibilità di trovare una vasta gamma di bare, da quelle semplici a quelle intarsiate e decorate. In città invece vi era solo un tipo di bara standard. Credo che questo dipenda da regole imposte dal comune.
– Durante i 30 giorni successivi la morte i figli del defunto vengono invitati dai parenti a pranzo a partecipare a banchetti decisamente suntuosi in ricordo del morto. La sera invece i figli sono a casa per ricevere le visite dei parenti e le loro condoglianze. Anche questa usanza sembra non essere praticata in città.
– La casa del morto deve rimanere intatta per almeno 30 giorni. Nulla deve essere portato via dalla casa. Ai 30 giorni viene detta la messa di ricordo del defunto chiamato Trigesimo. Al termine della messa i partecipanti più stretti del defunto vengono invitati tutti a casa dai figli i quali offrono caffè e pasticcini. In questa occasione viene consegnata anche una foto del defunto.

I giorni successivi la morte sono molto pesanti. Ma nonostante la stanchezza trovo che tutte queste tradizioni siano importanti, servono a farti sentire meno solo, riesci a percepire l’affetto della gente che ti è vicina.

Voi nelle vostre città, nei vostri paesi, vivete tradizioni di qualche tipo?

Affy

Con questo titolo ho deciso di cominciare un nuovo format che mi sono inventato in queste sere di astinenza dal blog.

L’intenzione è quella di fare una decina di post, una sorta di dedica speciale anche se magari non riuscita, ai miei amici bloggosi che in questi mesi mi hanno accompagnato lungo il tragitto di questa avventura di WP.

In pratica non è altro che una dedica in “versi” con formato acrostico da dedicare al/la malcapitato/a.

Dato che il suo nome comincia con la prima lettera dell’alfabeto, la malcapitata che ha l’onore e l’onere di aprire questa sezione è la mitica AFFY 

Amica amorevole, donna sensibile, scrittrice commuovente
Finisce sempre con l’emozionare la mente della gente.
Fotograffio l’accompagna nella vita reale
Yahoooo è l’urlo che dal nostro cuore risale.

TIRIAMOCI SU IL MORALE #9

Ed eccoci all’appuntamento settimanale..

avendo passato una settimana fuori casa oggi approfitto ancora della gentilezza di Trilce e del materiale che mi ha gentilmente passato per darvi un sorriso in queste giornate di pioggia primaverile.

Il tema di oggi è il bagno, il water per la precisione!

Per il primo wc bisogna scalare la vetta.. ma una volta li in cima…

image

water ad angolo da pappone

image[1]

Un bagno dove non ti senti osservato dalla famiglia

image[2]

brum, brum

image[3]

copriamo solo il giusto

image[4]

facciamolo assieme

image[5]

wc per preti

image[6]

wc per stakanov, continuiamo a lavorare che non c’è tempo da perdere

image[7]

se in giro abbiamo dei bisogni…

image[8]

wc musicale

image[9]

wc per le persone che non hanno voglia di alzarsi dalla poltrona mentre vedono un bel film  image[10]

Ciaooo

Amore

Ammiro estasiato i nostri

Mondi intrecciarsi

Omerico viaggio nei nostri io

Riempiendo assieme il cielo buio

Emanando luce del cuore.

By Cix

TIRIAMOCI SU IL MORALE #8

Ehilààààà… Eccoci con il solito appuntamento del Lunedi. Il mio non è stato affatto male, ma con questa pioggia che a dirotto scorre sopra le noste teste, c’è bisogno di qualche sorriso in più per illuminare la giornata e perchè no la settimana.

Oggi a darmi lo spunto ed aiutarmi a reperire le immagini c’è la cara amica blogger nonchè poetessa Trilce del blog Quaderno di Poesie.

Il tema ci riporta a quando eravamo a scuola.. e chi più e chi meno, ha sempre cercato di sbirciare soluzioni a cui non era da solo capace di arrivare.

Quindi è arrivato il momento di presentarvi alcuni eclettici quanto professionisti dell’arte del copiare!

image image[1] image[3] image[4] image[5] image[6] image[7] image[8] image[9] image[15]image[14]image[10]

image[16]

Qui invece alcune scuole a cui non permettono di copiare.. guardate come sono combinati gli scolari! image[11] image[12]

Ciaoooo 🙂