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Nasci, cresci, invecchi… Torna bambino!

I neonati piangono, ruttano, cagano davanti a tutti senza farsi problemi. Piangono quando hanno fame, urlano quando vogliono ottenere qualcosa e ridono quando le persone davanti a loro li fanno divertire.
Il vero istinto primordiale, fare quello che si vuole senza alcun freno.
Quando son piccoli ma parlano ti dicono le cose in faccia così come le vedono con i propri occhi. Ti dicono se sei grasso, simpatico, alto o basso, se fai paura o se sei un loro amico! Il vero istinto primordiale, dire quello che si vuole senza alcun freno. Il bello è che tu, adulto, puoi anche ricevere delle critiche ma se non sei permaloso, neanche te la prendi, lo trovi un comportamento simpatico e ci fai su una bella risata. Se la stessa cosa la facesse un altro adulto come minimo lo manderesti a quel paese.

FANTASTICO!

Il neonato poi cresce; con la scuola e attraverso l’educazione dei propri genitori vengono imposti i primi paletti, le prime regole da seguire. Non dire parolacce, non trattare male le persone, non urlare. Non ti sporcare, non ti fare male, stai attento alle macchine quando attraversi la strada, non accettare le caramelle dagli sconosciuti.
Lavati i denti la sera, non fare il bagno dopo mangiato, non bere acqua fredda quando si è sudati. Verità, cose giuste, ottimi consigli, ma limiti. Limiti tuttavia ancora gestibili.
Il bambino cresce ancora e frequenta le scuole medie e poi le superiori. Non fare scherzi altrimenti note sul registro. Qualche anno fa, quando la leva era obbligatoria, il ragazzo si faceva prima un anno di militare e poi cominciava a lavorare. Li i limiti diventano importanti, grossi ed impegnativi per il ragazzo. Tagliarsi la barba al mattino in maniera perfetta altrimenti punizione e guardie infinite senza poter uscire dalla caserma. Non rispondere al capo altrimenti ti mandano via a calci in culo e rimani senza soldi e lavoro. Non mandare a fanculo il tuo superiore perchè altrimenti lo dice al capo e torni al punto precedente, a casa e senza lavoro. Se non andavi al militare c’erano, per le ragazze ma anche per gli uomini, le colonie con insegnanti che sapevano come metterti in riga.

FANTASTICO!

Ma non finisce qui, c’è la società che inietta angosce e paure. Lava l’insalata con l’amuchina che altrimenti mangi veleni; non mangiare carne rossa che ti viene il cancro. Lavora 20 ore al giorno che altrimenti c’è chi ti toglie il lavoro e prende il tuo posto. Compra la macchina che altrimenti sei un pezzente, compra gli abiti firmati altrimenti non ti cagano di pezza. Diventa famoso e otterrai tutto, sii normale e non sarai nessuno.

FANTASTICO!

Poi si cresce ancora e ci si mette del proprio . Fai delle scelte, giuste o sbagliate che siano e qualcosa va fuori strada. Al posto dei campeggi che frequentavi da ragazzo ora preferisci gli hotel, ci si abitua alla comodità e al benessere. Senza cellulare non sai più stare.
L’educazione magari  ricorda ed impone di non fare sorprese, per paura di fare uno sgarro a chi la sorpresa la subirebbe e non l’accetterebbe.
Hai difficoltà ad usare i bagni pubblici perchè li si possono prendere le malattie più pericolose.
Non ci si tuffa di testa per paura di sbattere le testa sul fondale.
Non si prova a … per paura di …
La ragione ha preso il sopravvento sull’istinto.

FANTASTICO!

PAURA!

TERRORE!

Ragazzo/a, torna indietro se puoi, ritrova parte del tuo istinto, fai continuare a vivere il bambino che è in te. E’ di vitale importanza.

Torna bambino, goditi la vita fin quando puoi… prendi esempio da questi giovincelli che qualcosa sicuramente l’hanno capita, la sanno, e giustamente danno l’esempio.

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(immagini prese dal web)

 

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43 commenti

  1. Oriana ha detto:

    bellissimo questo articolo!

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  2. Tati ha detto:

    Bello spunto, mi piace un bel po’.
    Sai cosa svanisce crescendo e torna invecchiando? lo “sticazzi” interiore… ecco, credo sia quello 😉

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    • Cix79 ha detto:

      Lo sticazzi interiore invecchiando si ha sicuramente, mia nonna mi faceva morire dal ridere con certe uscite che faceva! Però devo essere sincero non l’ho visto a tutti i “vecchi”, qualcuno rimane incatenato nelle proprie barriere. Da questo punto di vista
      personalmente spero ti invecchiare o regredire in fretta 😀

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  3. colpoditacco ha detto:

    Bel post! 😀

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  4. lilasmile ha detto:

    Ma è magnifico sto post!!! Mi faccio una bella risata e torno bambina se non altro per stare a divertirmi anche insieme ai miei nipotini alla pari!
    Bravo Cix, clap clap 😉

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  5. SognidiRnR ha detto:

    ❤ che bello il post di oggi! Foto carinissime e parole perfette.
    Mi piace pensare di poter invecchiare rimanendo un po’ bambina, senza immusonirmi o farmi spaventare troppo dalla vita. E poi mi sa che voglio qualcuno con cui mettere una maglia buffa come quella in foto,”…return to jan”, spassosissima 😂

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    • Cix79 ha detto:

      Penso sia un desiderio comune quello di poter invecchiare Bene ed in Buona compagnia. Grazie per i complimenti, spero di essermeli meritati! Ciao Jan, buona serata 🙂

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  6. Neda ha detto:

    Bellissimo articolo e bellissimi ‘sti vecchietti tornati bambini.
    Io che son vecchia, ti informo, però che se, alla mia età, in questa società nostra, dicessi in faccia a tutti quello che penso, finirebbero per rinchiudermi in qualche ospizio.
    Non è che crescendo abbiamo perso i nostri istinti primordiali (quelli li ha persi già tutta l’umanità dal momento in cui siam scesi dagli alberi), è che crescendo siamo diventati ipocriti, ci siamo adattati all’ambiente per sopravvivere e ci siam fatti furbi, perché buscarle non piace a nessuno.

    Avevo vent’anni, ero prima segretaria (anche se non ancora maggiorenne all’epoca) in un grande albergo cinque stelle lusso delle nostre belle Alpi. A un cliente danaroso e altolocato, oltre che arrogante e str…o, che dopo aver trattato male parecchie persone del personale, si rivolse a me con epiteti non ripetibili, alle mie rimostranze mi urlò “Tu non sai chi sono io” io, già abbastanza incavolata, rivolgendomi agli astanti urlai: “Oè, gnari, venite tutti qua che ‘sto cretino ci dice chi è ! ” Al pandemonio che ne seguì, mancò un pelo che mi licenziassero. Ovvio che imparai a tenermi la lingua tra i denti e a contare fino a cento per far sbollire le inevitabili mie reazioni di fronte a certe prepotenze, quanto meno fino a che non fui sicura di essere indispensabile e perciò non licenziabile.

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  7. Laura ha detto:

    Bellissimo post Cix, i vecchietti sono tutti adorabili, quel signore che aumenta il peso alla moglie mettendo il piede sulla bilancia mi fa troppo ridere, un abbraccio e buonanotte, 🙂

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  8. ehipenny ha detto:

    Mi unisco al coro, un post degno di cix! Un bel modo di rappresentare il ciclo vitale :))

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  9. Affy ha detto:

    Si nasce liberi e si muore in catene. Catene e lucchetti sono paletti e regole che imprigionano anima e corpo.
    Rompere quelle catene significa dar vita ai sogni rendendo possibile all’istinto di prevalere sulla ragione. I sogni di un bambino non tradiscono, non conoscono gabbie e saltano continuamente fuori dalla boccia di vetro.
    Questi lungimiranti “giovincelli” non girano in tondo come fanno i pesci rossi dallo sguardo vitreo. Tranciate catene e lucchetti sono saltati fuori dalla boccia andando incontro a quel fiume in movimento che non conosce freno ma solo il coraggio di essere se stesso.
    Bellissimo post! 🙂

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  10. pagurina9 ha detto:

    Bellissimo post che cade a pennello in queste mie giornate di meditazione! Complimenti decisamente ben scritto 😌😌

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  11. La vecchietta sul carrello della spesa sono io: fin quando le articolazioni me lo permetteranno, io mi lancerò nelle corsie del supermercato!
    Hai ragione, bisogna sempre cercare di godersi la vita, già sono triste uffa >.<

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  12. alessialia ha detto:

    fantastico!
    e quanta ragione hai…!

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  13. fulvialuna1 ha detto:

    Eh ma è na’ figata!

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