Ispirazioni metropolitane

Home » Posts tagged 'Love'

Tag Archives: Love

San Valen.. bla bla bla!

Finalmente è passato il periodo di San Valentino, festa degli innamorati, di San Faustino, festa dei single idioti e sfigati… ed eccomi a parlare proprio di San Valentino in maniera diversa, alla Cix.

Una coppia era li per festeggiare… atmosfera coinvolgente anche se silenzionsa.. petali di rosa sparsi per terra.. un tenero elefantino in bella mostra!

“Siediti sul divano amore, mettiti comoda..”

e poi..

“Ti copro gli occhi e ti donerò il mio dono d’amore”

… che romanticismo…

ma basta spoiler.. il resto lo potrete ammirare in questo breve video in lingua non italica

 

 

per chi avesse difficoltà a comprendere cosa è accaduto dopo faccia un fischio 😉

 

Apri gli occhi!!

Amore, passione e perdizione divorate in un tumulto notturno,
scintilla creata dall’unione dei nostri corpi.

L’apoteosi dell’incontro springionato con immensa potenza.

E poi l’eco di risate contagiose ed irriverenti,
nate sotto le lenzuola, la felicità inarrestabile ha preso forma.

Le membra si rilassano ed un serafico sonno ci conquista entrambi.

Petali di rose rosse cadon dal soffitto e dietro le persiane ci attendon
prati in fiore che festeggian la notte passata ed il nuovo giorno.

Il gallo cantando si annuncia e a seguir i rintocchi di campane
lontane pretendono il rinascere dei sensi.
Inesorabile apro lentamente gli occhi e guardo l’altra parte del letto:

Il Vuoto.

By Cix79

Al cuor non si comanda

Cuore rovente, tatuato a fuoco
sempre perdente del nesso in loco.
Al muscol non si comanda narra il proverbio,
ma il grigio materiale in pappa va, senza riserbo.

Fantasticar di mille pensier si viaggia con la mente,
oltre l’infinito e oltre, è questo il rovinar della gente.
Nessuna medicina sa curar la malattia,
il baratro mi ha imprigionato, nessuna uscita, nessuna via.

L’attesa è la peggior nemica, infida, cattiva,
la speme il dolor vacuamente appagava, leniva.
Stupido rifugio del venoso corpo,
la realtà, lo sai, ha sparato. Bumm! Morto.

By Cix79

Affermazione forte, convinta e personale!

Io… beh si io… fin’ora di ciò che vuole una donna dal suo uomo, non ho capito un cazzo!

ps. non ce la posso fare, mi arrendo, naufragherò in balia delle onde, immerso nell’immutevole speranza di un, suo (donna generica) e mio, inaspettato avvicinamento di intenti e di visione di vita.

Proposta di matrimonio

Credo che per una donna “all’antica”, amante della famiglia cristiana classica, il momento in cui un uomo si dichiara per chiederle la mano e passare la vita con lei è uno dei momenti della propria vita, che verrà di sicuro per sempre ricordato.
L’emozione, ve lo dico da uomo, è enorme anche per il sesso maschile (anche se non ho esperienza in merito ne sono certo).
Un momento che si pianifica con attenzione, si studia meticolosamente nei minimi dettagli il tutto per fare un gesto eclatante e allo stesso tempo indimenticabile.
Le farfalle nello stomaco ci fanno immaginare tutto, ogni singolo istante che sarà, ogni movimento che sarà compiuto.

Ed in rete ci sono delle dichiarazioni di matrimonio da favola, fantastiche, che lasciano a bocca aperta, dove ti viene voglia di alzarti dalla sedia e fare la standing ovation.

Ma a volte la realtà supera di gran lunga l’immaginazione e non sempre certi gesti, per quanto pomposi, vanno a finire bene.

https://www.youtube.com/watch?v=XC4hO2q7qsk

https://www.youtube.com/watch?v=7O-3YAzimEA

https://www.youtube.com/watch?v=nnyKkA05nYw

Io se mai arriverò a tanto.. spero di avere miglior fortuna 🙂
E di certo la mia dichiarazione sarà più intima e non finirà su internet!

Viola contro la Violenza (No alla violenza sulle donne)

Vi avviso, sarà un post lungo e serio, nel quale sento il bisogno di esprimere alcune considerazioni e raccontarvi alcuni fatti accaduti.

Si! Sono contro la violenza, ogni tipo di violenza. Sono tendenzialmente un uomo che ama e adora la pace ed evita lo scontro fin quando la diplomazia lo permette.
La violenza che ultimamente mi fa più incazzare, solo un filino dopo quella rivolta ai bambini, è la violenza rivolta alle donne.
Sono molto categorico, mi “infastidisce” fortemente sia la violenza verbale che ovviamente quella fisica.

Bologna 2004, fine di via dell’Arcoveggio.
Eravamo con alcuni colleghi in un parco a gustarci il nostro pranzo. Non uscivamo mai a pranzare fuori, di solito si andava in mensa, ma quella mattina il cielo era così limpido che nonostante fossimo sotto stress lavorativo, con alcuni colleghi abbiamo deciso di andare a prenderci una boccata d’aria.
Si chiacchierava amabilmente, si sparavano le solite cazzate quando un paio di urla hanno attirato la nostra atetnzione, l’attenzione di tutti.
Dopo due urli, si sentì solo il grugnito di un uomo. Tutti i presenti al parco rimanemmo immobilizzati di fronte alla scena. Un uomo, con un crik in mano, era intento a picchiare colpendola alla testa una donna che ormai era inerme ed immersa in un lago di sangue, nel suo lago di sangue. E’ stato tutto velocissimo, senza la minima possibilità di intervenire. Quest’uomo scese da un automobile gialla ed aggredì con la sua glaciale brutalità la donna colpendola ripetutatamente.
Sono passati pochi istanti ed ho cominciato a correre come un pazzo verso l’aggressore. Sapevo che la mia vita, di li a poco, sarebbe stata fortemente in pericolo.. sia per la pazzia dell’uomo sia anche dalla differente mole che differiva lui da me.. ma le gambe si mossero da sole. Il mio scatto per fortuna dette forza ad altri uomini e così in pochi passi mi sono ritrovato dietro con una decina di impavidi soccorritori. Appena la bestia ci vide arrivare si allontanò dalla donna esanime e si diresse verso l’auto con cui era arrivato.
Verbalmente abbiamo fatto di tutto per fermarlo, ma in evidente stato confusionale si era barricato dentro l’auto (che poi scoprimmo rubò per l’occasione) e poco dopo è ripartito nonostante avesse il baule del portabagagli aperto. Nei 5 minuti successivi è arrivato il primo soccorso dall’ospedale maggiore e dopo un’altra decina di minuti i carabinieri, entrambi chiamati prontamente dalle donne che erano rimaste nelle retrovie.
Il giorno seguente, comprando il giornale locale, abbiamo scoperto che la donna era stata ricoverata d’urgenza ed in stato comatoso. L’uomo, sfuggito alla pattuglia dei carabinieri, si era costituito di li a poco dopo essere stato “convinto” dai suoi quatrro figli.
Qualche giorno dopo abbiamo scoperto che la donna era uscita dal coma e non era più in pericolo di vita, mentre l’uomo, che era il suo ex marito, aveva avuto in precedenza il divieto di avvicinamento in quanto giudicato un essere pericoloso.

Questa è l’unica esperienza che i miei occhi hanno dovuto osservare dal vivo, ma purtroppo tante altre se ne leggono ogni giorno sui vari quotidiani.
Ex mariti o fidanzati che uccidono la propria ex dopo essere stati lasciati. Ex mariti o fidanzati che rendono la vita della propria ex impossibile ed infernale agendo con pedinamenti, telefonate, email, messaggi e chi più ne ha più ne metta. Perchè succede questo? Perchè alcune persone bruciano il loro unico neurone in questo modo? Da uomini si trasformano in ferali aggressori, in bestie, in reietti della società, in esseri pseudo viventi che ti fanno montare una rabbia tale che ti vien voglia di riversare su di loro il male che hanno fatto provare alle loro vittime.

Mi piacerebbe fosse trovata una cura a questa malattia, mi piacerebbe che certe cose non avvenissero mai. Ma so che non è così.
Il tema è molto complesso e fuori dalla mia portata, ma da Uomo quale sono non posso far finta che il problema non esista o non si ponga.
Pertanto l’unica cosa positiva e costruttiva che posso fare, nel mio piccolo ed in questo preciso istante, è quella di dare qualche piccolo consiglio.

Se si conosce qualcuno che è vittima di abusi, violenze, persecuzioni, non facciamo finta di niente, il dramma potrebbe essere dietro l’angolo ed avvenire prima di quanto ce lo si aspetti. Su internet ci sono tantissimi siti seri che spiegano ed aiutano a riconoscere un uomo violento o un persecutore; allo stesso tempo ci sono altrettanti siti che indicano una via che può rendere la vita della vittima, o futura tale, tranquilla e sicura.
Basta cercare su un qualsiasi motore di ricerca “come difendersi dagli stalkers” e compariranno una miriade di siti che potrebbero davvero servire e tornare utili.

Ve ne passo solo alcuni esempi.
http://www.benessere.com/psicologia/arg00/sindrome_molestatore.htm
http://www.guidapsicologi.it/articoli/come-riconoscere-uno-stalker-e-come-difendersi.html

Voglio chiudere questo lungo articolo con un accenno di positività ed inno alla donna.

Viola

Viola contro la violenza, rosa spensierata
un’ape in cerca del suo fior si è adagiata.
Margherita solare e colorata, m’ama non m’ama,
la speranza di trovar la principessa fatata.
Femmina. Donna. Bambina. Bellezza divina.
Persone che mai agli uomin devon esser sottomesse
Coccole e carezze son le uniche armi ammesse.

Questione di ritmo!

Avrei potuto scrivere mille parole e dilungarmi in altrettanti esempi per spiegare quello che ho provato lungo il mio tragitto fin ora fatto. Ma credo che la cosa migliore sia essere sintetico. Ci provo con due parole in croce che ora vi propongo.

Due persone sono felici tra loro quando viaggiano alla stessa velocità. Ne un po’ di più, ne un po’ di meno.

Semplice a dirsi, molto molto molto complicato a farsi.

Mano nella mano

Sono in giro per le strade della città, ma in qualsiasi posto io sia, per i miei occhi è davvero una delizia guardare coppie di qualsiasi età camminare tenendosi la mano dell’uno in quella dell’altra.

Probabilmente è il dolce ricordo dei miei nonni che, dopo 50 anni di matrimonio, si tenevano la mano, seduti nelle rispettive poltrone, mentre guardavano la tele.

Probabilmente lo vedo come uno dei simboli, dei gesti di affetto, di unione e di comunione per eccellenza che una coppia affiatata possa avere.

 

mano nella mano

Non tornare indietro..

Spesso capita che quando finisce una storia d’amore intensa ci si mette davvero tanto tempo per “dimenticare” la persona con cui hai condiviso tanto e per lungo tempo.
Il processo diventa ancora più lungo e difficoltoso se la coppia si lascia in maniera più o meno pacifica.
Durante questo periodo si vivono varie fasi, tutte molto diverse tra loro, fino ad arrivare ad un certo equilibrio personale.
A questo punto le porte si riaprono come per incanto, il sangue arriva di nuovo al cervello ed il motore comincia a ricarburare con regolarità!
La vita scorre normale, non pensi più all’ex, le passioni, il lavoro, gli hobbies e le amicizie ti occupano la giornata riempiendo il vuoto lasciato in precedenza.
Tutto sembra passato, tutto sembra finito, ed effettivamente è così.

Non fosse per alcuni giorni in cui il tuo cervello inspiegabilmente si spegne.

Sono passati mesi, magari anni dall’ultimo contatto con lui/lei e sei ancora single. Ed eccolo come un fulmine a ciel sereno ti sale con prepotenza una incontrollabile voglia di sapere che fine ha fatto la tua ex dolce metà!
E proprio in quell’istante il cervello viene rinchiuso in un pericoloso cortocircuito! Ti viene voglia di mandare un messaggio, di andare a spiare il profilo del social in cui sai che scrive tanto, ti viene voglia di telefonare o andare a trovarla e scambiarci due chiacchiere! La mente vaga più o meno lontana tornando indietro ai bei momenti vissuti assieme, alle risa, agli scherzi, ai momenti magici che probabilmente mai dimenticherai! La mente vaga e vaga ancora… e come un romanticone di prima qualità pensi che magari sarebbe potuta andare in maniera molto differente…

Per fortuna che, proprio quando si sta per fare la fatidica e quanto mai inutile “cazzata”, un altro fulmine ci ricade in testa con violenza inaudita e ci fa riaccendere i neuroni! Ci si sveglia dalla morte apparente e la corteccia cerebrale ricomincia a pulsare; come per incanto al fianco delle immagini belle riaffiorano, come uno tsunami, tutte quelle motivazioni che hanno fatto si che la storia terminasse. In quegli istanti ricordi vividamente il perché quella non fosse la persona giusta per te, per quanto tu la l’abbia amata, nulla potrà far si che quel sogno che vive solo ed unicamente nella tua testa si potesse trasformare in realtà.

La foschia che aveva annebbiato la mente svanisce e tutto ritorna più chiaro. E così ti ritrovi a pensare: “Ma chi se ne frega di quello che sta facendo! Sinceramente e con lucidità non mi importa proprio niente. Che viva in pace la sua vita, io sto bene così”.

Quello che conta sei tu. Bello il passato, per l’amor del cielo, ma ora sei nel presente. La strada dietro le tue spalle è segnata e si va avanti senza indugi e ripensamenti. Li fuori c’è sicuramente
la persona giusta che sta aspettando solo te e non puoi permetterti il lusso di lasciartela sfuggire vivendo di ricordi che ormai fanno solo parte del tuo passato. Se perdi il momento giusto non è detto che il treno passi per una seconda volta!

Vedrai che non appena ritroverai l’amore, quello vero, quei ricordi saranno solo un sorriso sbiadito del passato, la nebbia non ci sarà più perché nel tuo presente c’è la persona che ti farà risplendere ogni tua singola giornata!