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Riflessioni su House of Cards

Nessuno Spoiler è presente in questo articolo!

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(immagine presa dal web)

 

Ieri parlavo al telefono con un’amica e tra le molte cose discusse ad un certo punto lei mi chiede: “Non capisco perchè vi piaccia tanto sto House of Cards”.

A telefonata conclusa ci ho pensato e la risposta l’ho trovata semplice, quasi banale.

House of Cards piace perchè rappresenta l’immaginario che noi abbiamo rispetto a ciò che succede in politica. Ci mostra quello che potrebbe essere uno spaccato di vita reale.

Il romanticismo e l’idealismo viene completamente disintegrato per far spazio agli interessi personali, senza limite alcuno.
Ingenuità, speranze e buoni propositi sono dilaniati dal desiderio di potere, dall’ego e dalla voglia di arrivismo.
Mille modi vengono studiati, mille tele vengono disegnate per aggirare o controllare la legge e per farla franca.
In pratica viene crudamente rappresentato quello che noi comuni cittadini pensiamo accada tutti i giorni sulle poltrone dei palazzi che contano.

House of Cards piace perchè è il cattivo a farla franca e non la giustizia; è una novità, un nuovo modo di raccontare che azzanna alla gola le storie buoniste e con lieto fine che imperversano sul piccolo schermo.

House of Cards piace perchè gli attori sono formidabili e credibili.

House of Cards piace perchè l’inaspettato ed il colpo di scena è sempre dietro l’angolo.

House of Cards piace perchè libera sadicamente lo stronzo che è in ognuno di noi, la nostra parte nera che spesso e a ragion veduta viene repressa dalla parte bianca.

 

Ore 9.29

Sono da trequarti d’ora in ufficio ed ancora non si riesce a cominciare a lavorare…

Sarà che è venerdi, sarà che c’è caldo, sarà che c’è stanchezza… ma il caso Donnarumma tiene banco e gli animi degli sportivi calciofili non riescono a placarsi!

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Buona giornata a tutti (o quasi)

Rassegna(zione) musicale

E’ inutile, vi dovete rassegnare.

E’ quello che ho detto in pausa pranzo ad alcuni miei colleghi 40enni che dicevano che la musica di Rovazzi fa cagare, la musica del futuro è quella proposta da “cantanti” come lui.

I giovani d’oggi (ma anche qualche grandicello) hanno gusti differenti rispetto a qualche tempo fa, gusti Molto diversi.

Ecco la prova sulla pagina di Warner Music Italia:

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in un ora il nuovo video de “Il Pagante” quasi raddoppia le visualizzazione fatte in un giorno su Youtube dal mito dei miei “Anni d’oro del grande Real” .

Come avrebbe detto Renzie qualche anno fa, il nuovo che avanza, Max è stato quasi rottamato!

E per la cronaca queste nuove generazioni noto che stanno puntando moltissimo sulle collaborazioni con artisti per aumentare le visualizzazioni.

Ecco alcuni esempi

Rovazzi con Paipi, De Luigi, Zanetti, Morandi solo per citarne alcuni

Fedez e J Ax con Paris Hilton, Chiara Ferragni, Pio e Amedeo solo per citarne alcuni

Il Pagante Calà e nell’ultimo video… guardare per credere!

 

Spiegatemi la moda #3 – Gli Influencer

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(foto del web)

No, non sono ammalato ne stiamo parlando degli ammalati.
I frequentatori amatoriali del web, tutti coloro che sono dei web-nauti di primo pelo, potrebbero essere tratti in inganno da questo termine.
Gli influencer non sono altro che persone molto seguite sui social network che attraverso i loro video, post, immagini, parole, riescono ad “influenzare” le menti dei loro fan.
Il termine è accostato tendenzialmente all’ambito moda.

Faccio alcuni esempi per essere ancora più chiaro.

Io uomo influencer indosso un cappotto di pelliccia. Per i miei fan non sono un coglione che indossa la pelliccia, ma uno che di moda ne sa a pacchi. Grazie a me ora i maschietti possono usare la pelliccia, perchè fa figo.
Io donna influencer indosso un vestito simile ad un sacco della spazzatura o un abito dai colori arlecchino? Bene non sono ne una cessa ne una pagliaccia, bensì ho dei gusti che sono avanti rispetto alle masse. Grazie a me ora anche le femminucce possono vestire abiti sgargianti e fare accostamenti strani, se l’ho fatto io che sono figa, lo possono fare tutti.

Se certe cose invece le facciamo per primi al mondo io e la mia vicina di casa, due persone tendenzialmente sconosciute parentela esclusa, beh per il mondo che ci circonda e che ci osserva quotidianamente non saremmo altro che due coglioni dai gusti orribili, sconcertanti.

Dopo questa dovuta introduzione passiamo al dunque, al fulcro di questo articolo.

Gli influencer come dicevo sono persone “normali” che attraverso il web sono diventate “famose” e che sempre grazie allo stesso mezzo di comunicazione ora hanno un lavoro decisamente remunerativo.
Sono assoldati da case di stilisti per assistere alle loro sfilate, per indossare gratis i loro abiti durante feste ed eventi, sono pagati per promuovere determinati Brand in giro per il mondo.

Ricapitoliamo: hanno celebrità, visibilità, vestiti e accessori con disponibilità tendente all’infinito e viaggiano gratis in giro per il mondo per andare a trovare i loro amici vip per i quali lavorano.

Viaggiano in giro per il mondo, sono sempre in hotel o a lavoro, sono sempre in giro per far vedere che hanno una vita piena e divertente. Non possono mancare a feste e aperitivi, fa parte del loro lavoro farsi fotografare, farsi notare. Ah dimenticavo.. da quando si svegliano a quando richiudono gli occhi per dormire, sempre se hanno il tempo di farlo, vivono in costante simbiosi con il loro smartphone. Ballano, parlano, si svegliano, preparano la colazione, lavorano perennemente con il cellulare in mano. Tra un instagram stories, una foto su snapchat, una frase su twitter si mandano tra loro messaggi whatsapp per organizzare il prossimo evento mondano.

Ricapitolo: che vita angosciante (per me)!

Pensiero personale?
Non sopporto chi è perennemente con il cellulare in mano. Se una persona mi parla ma nel frattempo sta scrivendo su whatsapp io mi incazzo, la trovo una mancanza di educazione, salvo per emergenze o per piccoli secondi nell’arco di una serata passata assieme. Per loro però questo è lavoro.
Non sopporterei quella vita, troppo eccessiva e frenetica per i miei gusti. Ciò nonostante loro hanno quello che vogliono, quindi contenti loro, contenti tutti, compresi coloro che li seguono e vogliono emularli. Anzi beati loro che reggono quei ritmi.

Certo è che non hanno i miei ritmi ed io non ho i loro. E mi sta bene. Mi fa solo strano, ad esempio, vedere organizzare una cena a casa propria (come ha fatto il protagonista maschile del documentario che poi vi cito) e chiamare cuochi e camerieri per prepararla e servire gli ospiti. Io provengo da un altro universo, dove se inviti a pranzo degli amici cominci a preparare tu in prima persona le pietanze dalla sera prima. Però loro si divertono così, a loro piace così, quindi va bene così. Io, padre o mamma, non riuscirei a fare mai quella vita, ma ripeto, se a loro va bene così…

Per chi volesse maggiori informazioni sugli influencer e sulla loro vita, su Dplay TV c’è “il documentario” sulla vita di alcuni influencer italiani (che prima di averli visti qui, beata ignoranza, non conoscevo minimamente, neanche per nome). Di seguito il link che ha ispirato il mio post odierno:

http://it.dplay.com/realtime/the-influencer/

Chiudo ringraziando pagurina9 che mi ha citato il programma e quindi dato lo spunto per creare questo post ed eventualmente, se interessati, la possibilità di discuterne con tutti voi!

Nasci, cresci, invecchi… Torna bambino!

I neonati piangono, ruttano, cagano davanti a tutti senza farsi problemi. Piangono quando hanno fame, urlano quando vogliono ottenere qualcosa e ridono quando le persone davanti a loro li fanno divertire.
Il vero istinto primordiale, fare quello che si vuole senza alcun freno.
Quando son piccoli ma parlano ti dicono le cose in faccia così come le vedono con i propri occhi. Ti dicono se sei grasso, simpatico, alto o basso, se fai paura o se sei un loro amico! Il vero istinto primordiale, dire quello che si vuole senza alcun freno. Il bello è che tu, adulto, puoi anche ricevere delle critiche ma se non sei permaloso, neanche te la prendi, lo trovi un comportamento simpatico e ci fai su una bella risata. Se la stessa cosa la facesse un altro adulto come minimo lo manderesti a quel paese.

FANTASTICO!

Il neonato poi cresce; con la scuola e attraverso l’educazione dei propri genitori vengono imposti i primi paletti, le prime regole da seguire. Non dire parolacce, non trattare male le persone, non urlare. Non ti sporcare, non ti fare male, stai attento alle macchine quando attraversi la strada, non accettare le caramelle dagli sconosciuti.
Lavati i denti la sera, non fare il bagno dopo mangiato, non bere acqua fredda quando si è sudati. Verità, cose giuste, ottimi consigli, ma limiti. Limiti tuttavia ancora gestibili.
Il bambino cresce ancora e frequenta le scuole medie e poi le superiori. Non fare scherzi altrimenti note sul registro. Qualche anno fa, quando la leva era obbligatoria, il ragazzo si faceva prima un anno di militare e poi cominciava a lavorare. Li i limiti diventano importanti, grossi ed impegnativi per il ragazzo. Tagliarsi la barba al mattino in maniera perfetta altrimenti punizione e guardie infinite senza poter uscire dalla caserma. Non rispondere al capo altrimenti ti mandano via a calci in culo e rimani senza soldi e lavoro. Non mandare a fanculo il tuo superiore perchè altrimenti lo dice al capo e torni al punto precedente, a casa e senza lavoro. Se non andavi al militare c’erano, per le ragazze ma anche per gli uomini, le colonie con insegnanti che sapevano come metterti in riga.

FANTASTICO!

Ma non finisce qui, c’è la società che inietta angosce e paure. Lava l’insalata con l’amuchina che altrimenti mangi veleni; non mangiare carne rossa che ti viene il cancro. Lavora 20 ore al giorno che altrimenti c’è chi ti toglie il lavoro e prende il tuo posto. Compra la macchina che altrimenti sei un pezzente, compra gli abiti firmati altrimenti non ti cagano di pezza. Diventa famoso e otterrai tutto, sii normale e non sarai nessuno.

FANTASTICO!

Poi si cresce ancora e ci si mette del proprio . Fai delle scelte, giuste o sbagliate che siano e qualcosa va fuori strada. Al posto dei campeggi che frequentavi da ragazzo ora preferisci gli hotel, ci si abitua alla comodità e al benessere. Senza cellulare non sai più stare.
L’educazione magari  ricorda ed impone di non fare sorprese, per paura di fare uno sgarro a chi la sorpresa la subirebbe e non l’accetterebbe.
Hai difficoltà ad usare i bagni pubblici perchè li si possono prendere le malattie più pericolose.
Non ci si tuffa di testa per paura di sbattere le testa sul fondale.
Non si prova a … per paura di …
La ragione ha preso il sopravvento sull’istinto.

FANTASTICO!

PAURA!

TERRORE!

Ragazzo/a, torna indietro se puoi, ritrova parte del tuo istinto, fai continuare a vivere il bambino che è in te. E’ di vitale importanza.

Torna bambino, goditi la vita fin quando puoi… prendi esempio da questi giovincelli che qualcosa sicuramente l’hanno capita, la sanno, e giustamente danno l’esempio.

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(immagini prese dal web)

 

Pillole di Acidità #5

Abbi pazienza, il tempo cancella tutto… si si, credici!

Pillole di Acidità #4

San Valentino è proprio una festa di merda