Ispirazioni metropolitane

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Tag Archives: Tradizioni

Domenica

Oggi è la domenica delle Palme.

Quando vivevo giù in Puglia con i miei genitori di solito si organizzava una bella mangiata da qualche parente, di solito da zia Mina ed a farne da padrone in tavola erano le immancabili orecchiette al sugo.

Settimana scorsa ho provato a fare per la prima volta la mia prima pasta fatta in casa, i ravioli.. sembrava tutto perfetto ma alla fine ho tirato la pasta troppo spessa ed è risultato tutto immangiabile ed ho dovuto buttare a malincuore tutto 😦

Questa settimana, in onore delle tradizioni e della mia voglia di rivincita verso la pasta fatta in casa, ho deciso di buttarmi sulla tradizione, su qualcosa che ho visto fare tante volte dalle mie amate nonne.

Ed allora faccio spazio sul tavolo, prendo la tavola di legno, la cospargo con un po’ di farina, preparo una coppettina d’acqua, prendo 200g di farina e giù ad impastare.

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Una volta pronta la pallozza, l’ho fatta un po’ riposare anche se secondo mia madre non ce n’era bisogno.

Subito dopo ho cominciato a fare i serpentini di pasta.

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Poi con il coltello e con il pollice giù a provare a fare la forma giusta.

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Ovviamente non sono perfette nella forma, è la mia prima volta, ma sono proprio soddisfatto di me stesso e del sapore che avevano, proprio buone.

Nel frattempo ho preparato un buonissimo sughetto con la conserva di pelati che ho preparato l’estate scorsa.

A cottura ultimata ho abbondantemente impiattato, ho aggiunto il cacio ricotta e la Domenica è diventata Splendida anche a Milano.

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Ciaoooo e a domani con il post del Lunedi

 

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Libro – Mondoviaterra

Sto leggendo un Libro.
Si lo so, molti/e di voi diranno o penseranno: “Eh sticazzi!”. Oppure: “Ohhhh, sai che sforzo!”.
Ma non è questo il punto. Il libro che sto leggendo si chiama “Mondoviaterra” di Eddy Cattaneo.

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Il libro parla del viaggio di questo ragazzo fatto in giro per tutto il mondo senza mai prendere aerei e senza avere una meta precisa esclusa la voglia di esplorare l’ignoto, ciò che lo circonda, come suggerisce il sottotitolo del mio blog.
Ho la fortuna di conoscere l’autore del libro di persona, lo vedo tutti i giorni essendo da qualche anno per sua fortuna un mio collega.
Io il libro ve lo consiglio, è un bel diario di viaggio scritto in maniera molto simpatica.
Dato che non sono bravo e non ho neanche voglia di fare recensioni di libri ho pensato che sarebbe stata una bella idea potergli fare una intervista.
Quindi se avete voglia di leggere il libro o se lo avete già letto, se avete delle domande da porgli giratemele che io le girerò direttamente a lui.

Come dicevo in un altro post è un anno di sperimentazione per questo blog, quindi mi voglio lanciare anche in questa esperienza. E se arriveranno un po’ di domande chissà
se non mi inventerò qualcosa di interessante e nuovo da farvi “gustare”!

Ecco la pagina Facebook del Libro
https://www.facebook.com/Mondoviaterra-122680374478827/?fref=ts

Ciaooo e buon venerdi

Risotto Zafferano e Salsiccia

Ieri, Sabato, ho cucinato il mio primo risotto.

In questo periodo sto sperimentando sapori e cucina nuova per me, gusti che vanno oltre i classici della mia tradizione del Sud Italia. Quindi mi sono deciso a preparare un risotto, piatto tipico del Nord Italia ed assaggiato solo un paio di volte in tutta la vita.

Come primo passo ho preparato in una pentola il brodo. Per renderlo saporito ho utilizzato 2 spicchi d’aglio, 3 foglie d’alloro, 2 pomodorini piccadilly, un po’ di cipolla e ci ho infilato dentro anche 2 pezzi di salsiccia.

Avendo tempo e non amando i prodotti già pronti ho evitato di usare i classici dadi da cucina.

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Non appena l’acqua del brodo era vicina alla bollitura ho messo a soffriggere della cipolla e di seguito ci ho aggiunto la salsiccia

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A rosolatura della salsiccia ultimata ci ho aggiunto la porzione di riso Arborio (per i risotti va bene anche il Carnaroli, ovvero quella tipologia di riso che non scuoce) e l’ho fatto tostare e sbianchire per qualche minuto fin quando i chicchi cominciavano a diventare lievemente trasparenti.

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A questo punto ho aggiunto del vino bianco per insaporire il tutto e l’ho lasciato sfumare.

Una volta sfumato il vino ho aggiunto un paio di mestoli di brodo.

Nel mentre, in una coppetta, ho inserito un mestolo di brodo ed ho aggiunto una bustina di zafferano che ho diluito col cucchiaino.

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Una volta assorbito il brodo ho aggiunto lo zafferano.

Di seguito fino a cottura ultimata del riso aggiungevo un mestolo di brodo e giravo il riso per non farlo appiccicare. Una volta assorbito il brodo ne aggiungevo un altro mestolo in padella e così via fino a cottura ultimata.

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Durante la cottura ho insaporito il riso con l’aggiunta di un po’ di pepe e del sale.

Attenzione. Non salate troppo perchè durante la mantecatura finale il riso si insapidisce ulteriormente.

A cottura ultimata sono passato alla mantecatura aggiungendo 1 noce di burro e del parmigiano reggiano e del cacio ricotta (non avevo il grana, consigliato nella ricetta).

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Una volta che il burro ed il formaggio si sono amalgamati alla perfezione al riso, ho spento i fornelli e ho fatto riposare il riso un paio di minuti prima di metterlo nel piatto e…

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Che bontà, me so magnato tutto e ho fatto pure il bis!!

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Ciaooooo

Italia – India #9

Ultimo post, almeno per ora, di questo format.

Parliamo sempre di una regione dell’India del Sud.
Quando si saluta una persona si usa la parola “Hi”; non si gesticola con la manina, non si usano baci ne abbracci, neanche in famiglia. Al massimo, come forma di rispetto verso i più grandi, si uniscono le mani e si china un po’ il capo ed il tronco; questo modo di fare  va comunque morendo.
Quando il mio amico torna dopo mesi o anni in patria, saluta i genitori con un “ciao” e cominciano a parlare come se nulla fosse, non ci sono momenti di contatto fisico. Solo da bambini ciò è “permesso”, quando si diventa grandi non si fa più.
Durante il compleanno non usano cantare la canzoncina Happy Birthday, sembra che non esista una canzone adatta da cantare durante l’anniversario del giorno di nascita.

Ecco alcuni dolci tipici da compleanno:

Barfy (latte, burro, zucchero, semola, mandorle)

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Soan Papdi (pistacchi, zucchero, ed altro ancora)

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Laddu (zucchero, farina di ceci, burro, semola, semi di melone)

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Alcuni di questi prodotti possono essere trovati anche in Italia 😉 I Laddu sono buonissimi!

Chiudo dicendovi che la cocacola è stata bandita, non può più essere venduta dai commercianti! Gli indiani ora possono tornare a bere bevande al gusto frutta prodotte in India.

Ciaoooo

Italia – India #8

Parliamo sempre di una regione dell’India del Sud.
Parliamo di sesso. Gli uomini non hanno problemi a fare sesso da giovani. Le donne invece tendenzialmente cercano di resistere ed aspettare il matrimonio, che comunque come ormai saprete, non avviene in tarda età.
Prima le famiglie generavano tanti figli mentre ora si sono molto occidentalizzati e la media è di massimo 2 figli a famiglia anche se ora il governo “consiglia” di averne soltanto 1.
Ho chiesto al mio amico: ma a te piacciono donne al di fuori dell’India? Lui ha risposto “Si, le ragazze latine, quelle in carne, ma non vanno bene per sposare. Per sposare preferisco Indiane”.

Come si suol dire.. Mogli e buoi dei paesi tuoi.

Italia – India #7

Parliamo sempre di una regione dell’India del Sud.
Anzi andiamo nello specifico, parliamo di un Indiano del Sud. Quando andava all’università il mio amico abitava in campagna e l’uni era in città. Per arrivarci coi mezzi ci metteva 2 ore a viaggio.
Si alzava alle 5 per partire alle 6. Alle 5 faceva la prima colazione non ufficiale mangiando uno “snack”; alle 8, appena arrivato in città faceva la colazione seria (all’inglese, tutta salata con uova, piadine, pollo, ecc..)
completata da un dolce. Alle 10 terza colazione non ufficiale. Alle 13 pranzo! Come prima fase si pappava quello portato da casa, poi andava in mensa e faceva il secondo pranzo.
Ora in Italia ha sempre fame e la sera per cena mangia razioni doppie rispetto al pranzo italiano che porta in ufficio. Per farvi capire la mole di cibo che mangia.. 500g di gelato al pistacchio lo mangia in una botta sola.
Quando ci ha invitato a cena, eravamo in 5 di cui 4 italiani ed ha preparato 5 kg di riso e 5 kg di pollo.
Ah si, in India del Sud il cibo, dopo 24 che è stato cucinato viene buttato. Entro le 24 è ancora “legale” mangiarlo.

Italia – India #6

Parliamo sempre di India del Sud.
Le mucche sono davvero animali sacri. Durante le feste vengono venerate, festeggiate; nei paesini di campagna scorazzano ancora libere, vanno dove vogliono senza che nessuno le possa fermare!
In città invece no, in città si sono occidentalizzati e certe pratiche non vengono più permesse.

Nei paesini di campagna inoltre c’è un’usanza molto particolare dedicata ai viaggiatori. Al di fuori di ogni casa, nei giardini o nella campagna o vicino le strade sterrate di passaggio, vengono adibite delle panchine molto lunghe dove qualsiasi passante può fermarsi per ristorarsi, mangiare, riposare o addirittura fermarsi per dormire la notte. Non ci sono grossi confort ma è cmq qualcosa e per di più gratis. Dopo tutto il clima non è un problema, ci sono sempre dai 25° in su e se ti vuoi fermare a dormire senza spendere e vi trovate in India del sud ora sapete dove farlo… se non avete paura dei malviventi 🙂